Il revival del vinile rende più trendy le serate musicali

Non avrei mai pensato, a sessant’anni, di tornare a fare tendenza”. Così si esprime uno dei fondatori 25 anni fa di Vinilmania, la più grande fiera del disco da collezione in Italia che si tiene a Novegro i prossimi 11 e 12 febbraio: “Ora in tempi di download e supporti digitali assistiamo con stupore a questo strano fenomeno, che porta gli artisti contemporanei a pubblicare dischi in vinile e i multistore a dedicare spazi sempre più vasti al reparto Lp”.

Secondo il responsabile del reparto musicale del Libraccio di Porta Venezia, Milano, che quattro anni fa convinse la libreria a introdurre uno spazio dedicato ai 33 giri usciti di produzione nel 1993 ma mai dimenticati, complice è paradossalmente la tecnologia: ”Il compact disc è un formato freddo, che nessuno aveva richiesto. E’ stato un modo astuto, per le major, di rivendere il catalogo, oltretutto a prezzi esorbitanti. Oggi che la musica si può trovare anche in internet, il supporto diventa un valore aggiunto. Come dire, non compro un brano per ascoltarlo, perchè quello lo posso già fare comodamente da casa, ma per avere tra le mani qualcosa di diverso, fare un’esperienza che è la grafica di copertina, il formato del disco, il rituale di metterlo sul giradischi…” Un revival che, forse, non darà ossigeno all’industria discografica in crisi, ma ridarà appeal alle nostre serate.