La Germania è la prima ad uscire dalla crisi in Europa

Si allarga il differenziale fra la Germania e gli altri Paesi dell’eurozona. Si tratta dell’andamento del mercato del lavoro. Mentre la disoccupazione è aumentata quasi ovunque nell’area euro, la Germania, l’unica economia in cui il tasso di disoccupazione si è ridotto, insieme alla Slovacchia, ha segnato da poco il livello più basso dalla riunificazione tedesca di vent’anni fa. La disoccupazione tedesca è scesa a gennaio 2012 al 6,7%, contro il 6,8 di dicembre 2011. Il tasso sta diminuendo ininterrottamente, in base ai dati mensili, da quasi due anni e mezzo a questa parte. Il numero dei precari è sceso di 34mila unità, oltre il triplo delle attese dei mercati finanziari, a 2,85 milioni. L’occupazione è’ aumentata dell’1,3% portando il totale degli occupati al livello record di 41 milioni e 250 mila. Il clima mite, che ha favorito il settore delle costruzioni, è parzialmente responsabile del miglioramento.

Nel quadro positivo descritto dai dati sulla disoccupazione stonano le tinte meno brillanti delle vendite al dettaglio, segno che il sostegno del mercato del lavoro ai consumi è incerto. Le vendite al dettaglio sono calate dell’1,4% a dicembre, dopo una riduzione dell’1% a novembre. Il clima d’incertezza potrebbe aver indotto molti consumatori ad attendere i saldi di gennaio.