Per quattro anni di seguito deficit in Usa di oltre mille miliardi

Il deficit americano supererà nel 2012, per il quarto anno consecutivo, i mille miliardi di dollari, anche se calerà ai minimi da quando è iniziata la “grande recessione”.

Lo prevede il Congressional Budget Office (Cbo), l’organismo indipendente incaricato dal governo americano di fornire analisi economiche per aiutare i parlamentari a prendere decisioni in materia di bilancio. Il Cbo stima un deficit di 1.100 miliardi di dollari quest’anno, in calo dai 1.300 miliardi del precedente anno fiscale. Ciò è dovuto a un’economia che continua a crescere lentamente: il Pil, secondo le previsioni del rapporto, avanzerà del 2% nel 2012 e dell’1,1% nel 2013. Il tasso di disoccupazione resterà sopra l’8% sia quest’anno sia nel 2013, per poi superare il 7% fino al 2015.

Allungando lo sguardo di qui al 2022, ci si aspetta un “crollo” del deficit che nell’arco di questi anni dovrebbe toccare in media l’1,5% del Pil rispetto al 7% atteso per l’anno fiscale del 2012. Il primo effetto positivo di riduzione del deficit dovrebbe vedersi con la fine degli sgravi fiscali dell’era Bush e altre imposte in via di scadenza.

Anche qualora le agevolazioni sulle tasse continuassero, i rimborsi ai medici per la cura dei pazienti più anziani rimanessero ai livelli attuali, o il Congresso decidesse di bloccare gli automatici tagli alle spese, il deficit dovrebbe comunque raggiungere una media del 5,4% del Pil tra il 2013 e il 2022.