Servizio Pubblico: “La vita davanti”, la puntata di ieri

Servizio Pubblico – Sulle note de “La marsigliese” è iniziata la puntata di ieri di Servizio Pubblico, che è stata frizzante e densa di contenuti. Michele Santoro ha condotto la trasmissione con il solito brio, cimentandosi anche in un simpatico tentativo d’invito in studio rivolto al Presidente del Consiglio: “Perchè andare sempre in queste trasmissioni tranquille? Non le andrebbe di provare un brivido lungo la schiena?”. Servizio Pubblico è arrivato in Grecia, e ha parlato con i cittadini di tale Paese del problema della disoccupazione, che affligge anche loro.

La flessibilitàSusanna Camusso, segretario generale della CGIL era, ieri, ospite presso la trasmissione. La donna ha fatto intendere la sua posizione nei confronti della recente dichiarazione di Mario Monti sulla flessibilità del lavoro, parlando della sortita del Presidente come di qualcosa che “sottintende all’idea di fondo di togliere la tutela ai lavoratori”. Anche il giuslavorista Michele Tiraboschi non è stato tenero. Il più spinoso di tutti è stato, però, come sempre Marco Travaglio, che ha parlato del Governo Tecnico ponendo la lente d’ingrandimento sopra la testa di colui che è passato agli occhi dei cittadini come il paladino della guerra contro gli “sfigati”: Michel Martone.

Reddito di cittadinanza – Dai cittadini vengono proposte interessanti. Sergio, studente ventisettenne, ha detto la sua: “ La mia proposta è introdurre il reddito della cittadinanza, così come in tutti i Paesi Europei, per uscire fuori dal carpe diem della precarietà”. La questione dello scandalo Lusi è stata affrontata anche interpellando il pubblico; Marco Travaglio ha parlato, ieri, anche della faccenda dei rimborsi ai partiti. Se ne sono sentite delle belle, soprattutto da Bologna, dove era Sandro Ruotolo, che ha avuto modo di parlare con alcuni studenti, fra cui il ventisettenne di prima. La parola è stata data anche a vari esponenti del PD. A chiudere la puntata, come sempre, Vauro.

M.C.