Amnesty International lancia l’album “Chimes of Freedom” di Bob Dylan

Bob Dylan, Amnesty International- Sono già passati 50 anni da quando l’avvocato Peter Benenson, a Londra, lanciò la prima campagna per la difesa dei diritti umani, fondando Amnesty International. La “candela nel filo spinato” è stata da sempre legata, per i valori cui si rifà, alla musica del grande Bob Dylan; i suoi inni alla libertà rispecchiano i valori di quest’associazione che, da sempre, combatte contro la persecuzione religiosa e politica, la tortura, la guerra dei bambini-soldato, e ogni forma di assoggettamento della libertà personale. Sempre nel 1962, iniziava la carriera del cantante a soli 20 anni, in giro per piccoli cafè, e poi dentro la mente di milioni di giovani con la canzone “Like a rolling stone”. Esiste un legame indissolubile tra l’associazione e il grande Bob Dylan, destinato a non morire mai…

Progetto di Amnesty– In occasione dei 50 anni dalla sua fondazione, Amnesty ha lanciato un nuovo progetto: uscirà (in Italia il 7 febbraio) l’album “Chimes of Freedom”, una raccolta di 70 cover di Bob Dylan. Tra coloro che si sono prestati, a titolo gratuito, a reinterpretare i magnifici capolavori vi sono Adele con “Make you feel my love” e Kesha con “Don’t think twice”; “Forever Young” sarà reinterpretata dalla leggenda della musica folk, Pete Seeger, insieme ad un coro di voci bianche. Tanti altri sono gli artisti coinvolti nel progetto: Sting, Elvis Costello, Sinèad O’Connor e Lenny Kravitz. Acquistare l’album significa far risuonare le “campane della libertà” per tanta gente che nel mondo vede negato il diritto più importante dell’uomo…

Rosaria Cucinella