Bersani a Napolitano: Il Pdl è sleale, così non va

La maggioranza a sostegno del governo Monti scricchiola già. I primi allarmi erano stati lanciati due sere fa dal leader del Pd, Pier Luigi Bersani, insolentito dal voto del Pdl alla Camera favorevole all’emendamento presentato dagli ex alleati del Carroccio. Nel corso dell’incontro – convocato quella stessa sera a palazzo Chigi – si era tentato di mettere una pezza, ma il democratico non si è affatto tranquillizzato. Tanto che ieri ha sentito il bisogno di interpellare Giorgio Napolitano in persona per denunciare la presunta “slealtà” del partito del Cavaliere.

Lo sfogo di Bersani – “Noi, come altre forze, siamo leali e votiamo anche se non condividiamo al 100 per cento le decisioni del governo. Il Pdl, invece, cerca di rifare vecchie maggioranze. Così non va”. Sarebbe questo il cuore dello “sfogo” consegnato ieri da Pier Luigi Bersani al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il segretario del Pd non vive giorni sereni: oltre allo scandalo Lusi  (dal quale sta tentando in ogni modo di prendere le distanze),  il partito è scosso da vari malumori. Non ultimo quello manifestato da coloro che continuano a sostenere con scarso entusiasmo la squadra guidata da Mario Monti.

Dalla Rai alle liberalizzazioni – A esasperare i nervosismi si ci sono messi gli ultimi accadimenti politici. E non solo. Innanzitutto quel voto alla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati che ha rinsaldato l’antico asse Lega-Pdl; poi le ultime nomine alla Rai, che – anche in quel caso – sembrano aver ripristinato i vecchi equilibri (con la scelta di due direttori sostanzialmente vicini al Pdl e alla Lega). Senza considerare, poi, il presunto pressing esercitato dal partito di Alfano sul governo in materia di liberalizzazioni. Ce n’è abbastanza per suscitare “sconquassi” irrimediabili, ai quali Bersani sta tentando di rimediare coinvolgendo il capo dello Stato.

La replica di Cicchitto – Ma il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, non ci sta a incassare passivamente l’accusa di “slealtà” levata dal democratico. “Vediamo che da ieri – ha scritto in una nota – l’onorevole Bersani cerca di attizzare una rissa con la ripetuta accusa di slealtà”. “Basterebbe il pallottoliere per capire come sono andate realmente le cose ieri – ha precisato il pidiellino riferendosi al voto sulla responsabilità civile dei giudici – Come gruppo parlamentare del Pdl abbiamo dato libertà di voto e non abbiamo usato il termine slealtà quando su due mozioni sulla Libia il Pd aveva votato in piena libertà indipendentemente dalle indicazioni del governo”.

Avanti col sostegno al governo – “Comunque per esser chiaro fino in fondo – ha proseguito Cicchitto nella nota – noi non daremo alibi né a Bersani né al suo mentore Fassina (responsabile Economia del Pd, ndr) per provocare sconquassi politici: continueremo ad appoggiare il governo Monti sulle cose che contano, lo abbiamo fatto su di un decreto che pure ci piaceva molto poco. Lo abbiamo fatto con la Comunitaria, lo faremo in futuro, certo dopo un serio approfondimento parlamentare e su quella riforma del mercato del lavoro che – ha concluso il pidiellino – riveste una grande importanza”.

Maria Saporito