Rapinata e violentata in villa nel perugino

Rapinatori armati – I due malviventi, armati e con il volto coperto, hanno atteso il rientro a casa del proprietario, un piccolo imprenditore di Resina, frazione in provincia di Perugia, che rientrava dalla cena insieme alla sua compagna di origine sudamericana, intorno alle 22 e 30, e li hanno minacciati con un fucile.

Si sono fatti indicare la cassaforte – I due, probabilmente originari dell’Europa dell’est,si sono fatti indicare la cassaforte, dopodiché hanno immobilizzato l’imprenditore, la sua compagna e la figlia 14enne della coppia legandoli con i caricabatterie dei cellulari, e si sono fatti aiutare ad aprire la cassaforte dalla madre 50enne della sudamericana. Prima di raccogliere il bottino uno dei due ha portato la 50enne in taverna e l’ha violentata.

Bottino da 20mila euro – Una volta tornato al piano terra il violentatore, atteso dal suo complice, che nel frattempo aveva tenuto sotto tiro gli altri membri della famiglia, ha iniziato a ripulire la cassaforte all’interno della quale si trovavano preziosi e valori per un valore complessivo di 20mila euro e la pistola senza caricatore dell’imprenditore, dopodiché sono fuggiti. Il proprietario della villa è riuscito a liberarsi e dare l’allarme ai carabinieri, mentre la 50enne è stata trasportata in ospedale, dove è stata accertata l’avvenuta violenza sessuale, e poi medicata.

Marta Lock