Sanremo 2012: la scheda dei Marlene Kuntz con il brano “Canzone per un figlio”

Un po’ di biografia – Il gruppo dei Marlene Kuntz nasce da un’idea del chitarrista Riccardo Tesio e del batterista Luca Bergia, nel lontano 1990, per portare un po’ di sano rock underground stile English anche in Italia. A loro, più tardi si unirà il cantante Cristiano Godano. Il primo album, “Catartica”, esce nel maggio 1994, ed è pure il primo disco del neonato Consorzio Produttori Indipendenti, mitica etichetta discografica che cesserà la sua attività agli albori del 2002, dopo aver contribuito in larga parte alla rinascita del rock underground italico. Il disco contiene già molti di quelli che diventeranno i “classici” della band. Nel maggio 1996 esce “Il vile”, per la realizzazione del quale la band si allarga facendo posto al bassista Dan Solo, che resterà con la band sino al 2003. Il 1998 vede l’uscita del mini album “Come di sdegno”, in cui si raccolgono alcuni inediti, remix di pezzi e una lunga improvvisazione di oltre 24 minuti, intitolata “La vampa delle impressioni”. All’inizio del 1999 esce “Ho ucciso Paranoia”, che, nella sua confezione doppia, comprendente il disco “Spore” di sole improvvisazioni, e arriva al sesto posto della classifica dei dischi più venduti. Il disco è accolto dalla stampa specializzata come la prova più matura del gruppo. Al disco seguirà un lungo tour di oltre 80 date in giro per l’Italia. Nel 1999 avviene la registrazione del loro primo album dal vivo, “H.U.P. Live in Catharsis”. Il titolo di tale disco racchiude e richiama in sé tutti i precedenti: Ho ucciso paranoia (H.U.P.), Il Vile (anagramma di “Live”) e Catartica (Catharsis).

Grandi collaborazioni internazionali per un rock underground ‘made in Italy’ – Il 2000 è segnato da grandi collaborazioni con artisti internazionali. Il 13 ottobre 2000 esce infatti “Che cosa vedi”, quarto album di studio dei Marlene Kuntz, contenente il famoso duetto con Skin, leader degli Skunk Anansie, “La canzone che scrivo per te”. Il disco supera la soglia delle 50.000 copie vendute, raggiungendo il traguardo del disco d’oro. Nel 2001 esce “Cometa”, mini CD. A fine giugno 2002 tredici nuove canzoni sono pronte e viene pubblicato il nuovo album, il quinto della band, dal titolo “Senza peso”. I brani nell’album conterranno musiche del famoso violinista di Nick Cave, Warren Ellis. Nel maggio 2004, i Marlene pubblicano “Fingendo la poesia”, un EP che riprende, valorizzandolo, uno dei brani più belli di “Senza peso”, ma soprattutto presenta le coinvolgenti reinterpretazioni di due capolavori della musica d’autore italiana, “Non gioco più” e “Alle prese con una verde Milonga” (tratti dai repertori di Mina e Paolo Conte), oltre a due brani strumentali inediti. L’EP entra direttamente al secondo posto della classifica, registrando la più alta nuova entrata tra i singoli della settimana. I Marlene Kuntz sono stati da sempre una band molto produttiva, difatti nel marzo 2005 esce il loro sesto album, “Bianco sporco”. Il nuovo lavoro si avvale ancora del contributo di Rob Ellis, già produttore artistico di “Senza peso”, e di Victor Van Vugt, ingegnere del suono, missatore e produttore per Nick Cave, P.J. Harvey, Beth Orton e molti altri. Gianni Maroccolo è ospite in veste di bassista. L’album è preceduto dal singolo “Bellezza”. Nel settembre 2007 esce invece  “Uno”, settimo album di studio. L’album vede la straordinaria partecipazione di Paolo Conte e Greg Cohen (contrabbassista di Tom Waits). A impreziosire ulteriormente il contenuto del disco alcuni importanti scrittori dell’Italia letteraria collaborano offrendo un contributo in prosa: Stefano Benni, Carlo Lucarelli, Tiziano Scarpa, Enrico Brizzi, Paolo Conte, Marco Lodoli, Gianmaria Testa, Emidio Clementi (dei Massimo Volume), Marco Bosonetto, e Babsy Jones. L’album, che è un concept affascinante sull’amore in tutte le sue sfaccettature, si contraddistingue per la volontà di proseguire nel percorso di emancipazione da ogni cliché e da ogni scontata definizione. Successivamente escono alcuni “The Best” e Raccolte della band, con rivisitazioni ed arrangiamenti dei brani che hanno fatto la storia dei Marlene. Nel 2010 esce l’ultimo album intitolato “Ricoveri virtuali e sexy solitudini”, ottavo album di studio.

Sanremo 2012 – I Marlene Kuntz si esibiranno per la prima al Festival di Sanremo presentando il brano “Canzone per un figlio”. Molte sono state le critiche che in questi giorni si sono susseguite, dopo l’annuncio dato dalla band circa la loro partecipazione al Festival. Da sempre i Marlene si sono distinti per non essersi mai piegati alle regole del mercato musicale. La loro musica e le loro canzoni, sempre diverse e mai ripetitive, hanno catturato un pubblico, di certo ristretto, ma che ha le ‘orecchie buone’ per un rock underground, come quello proposto dai Marlene. La qualità sul palco dell’Ariston saranno di certo loro. Con la speranza che per una volta il grande pubblico possa aprire occhi ed orecchi e gustarsi la loro performance. Durante la serata dedicata ai duetti saranno affiancati da Patti Smith, con la quale canteranno “The World Became The World”, versione inglese di “Impressioni di settembre”.

Maria Rosa Tamborrino