Berlino vince il ricorso: le vittime italiane di Hitler non verranno risarcite

 Berlino vince il ricorso – 80 minuti è durata la lettura della sentenza: Berlino vince il ricorso contro Roma.  La Corte internazionale di giustizia ha accolto il blocco delle idennità alle vittime italiane dei crimini nazisti richiesto dalla Germania. Secondo la sentenza l’Italia ”ha mancato di riconoscere l’immunita’ riconosciuta dal diritto internazionale” a Berlino per i reati commessi dal Terzo Reich.

Strage di donne vecchi e bambini – Il  contenzioso tra i due Paesi è iniziato nel dicembre 2008, quando Berlino ha fatto ricorso contro la sentenza che ha riconosciuto la Germania responsabile, in qualità di mandante, della strage del 1944. Li i militari nazisti hanno ucciso 203 abitanti di Civitella, Cornia e San Pancrazio (Arezzo), sparando a donne, bambini, uomini e vecchi, compreso il parroco del paese. L’Italia è stata la prima ad intentare una causa di risarcimento nei confronti della Germania in ottemperanza alla clausola dell’immunità giurisdizionale.

Nessun risarcimento – Berlino ha presentato un ricorso in cui accusava l’Italia di “venire meno ai suoi obblighi di rispetto nei confronti dell’immunità di uno stato sovrano come la Germania in virtù del diritto internazionale”. La Corte dell’Aja ha poi concordato con la richiesta della Germania di “ordinare all’Italia di prendere tutte le misure necessarie, affinché le decisioni della giustizia italiana che contravvengono alla sua immunità siano prive d’effetto e che i suoi tribunali non pronunzino più sentenze su simili casi”.

Michela Santini