Incapace di intendere e di volere l’ex pugile che aveva massacrato una donna a Milano

Assolto per infermità mentale – E’ stata pronunciata oggi la sentenza a carico dell’ex pugile di 27 di origine ucraina, che nell’agosto del 2010, uscito da casa della madre, forse a causa di una delusione sentimentale, aveva preso a caso la prima donna incontrata e l’aveva massacrata di pugni. La vittima, una 42enne di origine filippina, la prima sfortunata a incrociare lo sguardo assassino dell’uomo, aveva appena accompagnato uno dei suoi figli dalla sorella e stava rientrando a casa.

L’ha massacrata e uccisa – L’ex pugile l’ha prima scaraventata verso la vetrina di una banca, poi ha iniziato a colpirla con pugni violentissimi fino a ucciderla. La perizia psichiatrica effettuata su Oleg Fedchenko, questo il nome del 27enne, aveva evidenziato una grave forma di schizofrenia paranoide facendolo dichiarare totalmente incapace di intendere e di volere al momento dell’omicidio.

Ospedale psichiatrico – Il gup di Milano, Roberta Nunnari, nell’udienza odierna, ne ha disposto l’assoluzione dall’accusa di omicidio aggravato da futili motivi e dalla crudeltà, per infermità mentale e il ricovero in ospedale psichiatrico per 5 anni. L’ex pugile ha già scontato nove mesi di arresto per detenzione di armi trovate all’interno del suo appartamento a seguito di una perquisizione effettuata subito dopo l’arresto del 2010.

Marta Lock