Scoperto l’animale più vecchio del mondo, ha 760 milioni di anni

Scoperto l’animale più vecchio del mondo. Ha 760 milioni di anni, non proprio un giovincello. Secondo Il Dott. Bob Brain, un nome un destino verrebbe da dire (Brain, in inglese, cervello), che dopo quindici anni di faticose ricerche ha scoperto un fossile rivelatore dell’esistenza di un animale “a forma di spugna” almeno centocinquanta milioni di anni prima della più antico essere vivente conosciuto fino ad ora, Otavia (questo il suo nome), sarebbe la prima creatura dotata di istinto predatorio, quella da cui “è partito tutto” insomma e che, allo stadio evolutivo attuale della vita del pianeta Terra, ha portato l’essere umano ad essere la razza dominante. Questo perchè, spiega ancora Brain, “siamo stati i predatori più abili”.

Un cacciatore senza l’intestino per digerire. Peculiarità di Otavia sarebbe la totale assenza di un intestino (e comunque di un apparato digerente così come comunemente conosciuto). Questo nonostante la sua natura predatoria. Le sue vittime infatti, secondo quanto spiegato da Anthony Prave, co-autore del documento pubblicato sul South African Journal of Science, venivano digerite attraverso alcune cavità interne. Il fossile è stato trovato all’interno dell ‘Etosha National Park, nel Nord della Namibia. L’antichissimo predatore viveva probabilmente in un ambiente generalmente un po’ più caldo di quello attuale, ma con meno ossigeno.

Sopravvivere alle “palla di neve”. Prave ha inoltre precisato che la vita e l’evoluzione di Otavia non deve essere stata tutta rosa e fiori, anzi;  secondo il professore, al quale è stato affidato il compito di capire esattamente quanti (milioni di) anni fa il “primo” predatore si cibava di alghe e batteri per sopravvivere, quest’ultimo sarebbe riuscito a superare più o meno indenne ben due terribili eventi analoghi tra loro e conosciuti nel mondo scientifico con il nome di Snowball Earth, letteralmente  “Terra a palla di neve”. Qualcosa di molto più glaciale delle più tarde ere glaciali. L’esistenza di Otavia si sarebbe protatta fino agli anni prossimo alla cosiddetta esplosione Cambriana  (circa 540 milioni di anni fa), dalla quale sarebbero originate le forme di vita che oggi consideriamo comunemente come le dirette antenate di quelle attuali.

A.S.