Agenda Digitale italiana: cominciano i lavori per un’Italia moderna

Agenda Digitale italiana – Da più parti l’Italia è accusata di non essere al passo con i tempi. Il relativamente scarso interesse verso la banda larga e le nuove tecnologie pongono il Bel Paese in una posizione non di primo piano in Europa. Per rimediare a questo ritardo, è pronta l’Agenda Digitale italiana, un piano che porterà (o dovrebbe riportare) l’Italia ad un nuovo ammodernamento delle infrastrutture e all’aumento dell’alfabetizzazione informatica. Secondo le statistiche infatti, il 40% degli italiani non accede ad Internet volontariamente perchè non ne vede l’utilità: ecco quale sarà il primo epocale cambiamento, l’aumento della conoscenza delle potenzialità della Rete. C’è poi un 6% di popolazione che non ha accesso ad Internet, e sono queste persone a rappresentare l’urgenza più clamorosa.

Si volta pagina – La “cabina di regia” dell’Agenda Digitale si attiverà poi in un secondo momento anche per rinnovare le infrastrutture e rendere la Rete pronta per accogliere una penetrazione maggiore della banda larga e una più capillare digitalizzazione dei servizi. Già, l’amministrazione pubblica completamente digitalizzata sarebbe un bel passo avanti, che risparmierebbe un bel pò di disagi all’utenza: un progetto questo già in atto col nome di open data. Attraverso l’adozione di software Open Source, come suggerisce il Ministro Profumo, si eviterebbero strutture proprietarie chiuse, idiosincratiche a determinati ambienti tecnici o a dispositivi specifici. Per provare ad ottenere poi l’obiettivo ultimo del progetto, ovvero la realizzazione di Smart Cities, in cui una grande infrastruttura tecnologica e immateriale faccia dialogare persone ed oggetti, integrando informazioni e generando intelligenza, migliorando la qualità della vita nelle nostre città.

R. A.