Calcioscommesse, Cassano respinge le accuse: “Mai conosciuto Doni”

Calcioscommesse, Cassano “Non ho mai conosciuto Cristiano Doni”. Con queste parole Mario Cassano, il portiere del Piacenza finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse, ha respinto tutte le accuse nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Cremona, Guido Salvini. Il chiaro riferimento è all’ormai famoso rigore, durante Atalanta-Piacenza del 19 marzo del 2011 che, secondo il capitano nerazzurro, Cassano avrebbe evitato di parare tuffandosi dalla parte opposta a quella indicata. Così facendo,  il portiere del Piacenza ha smentito sia le dichiarazioni dello stesso Doni, sia quelle dell’ex giocatore piacentino Gervasoni. Nei prossimi giorni, potrebbe essere disposto un confronto tra i tre.

Dichiarazioni contraddittorie – Scontro a distanza tra il legale di Cassano, Maresca e il procuratore di Cremona, Di Martino: “Definire Cassano poco collaborativo – ha spiegato Di Martino – è un eufemismo“. L’avvocato Maresca, invece, ha sostenuto il contrario difendendo strenuamente il proprio assistito: Non conosce Doni, ha una minima conoscenza di Zamperini mentre conosce bene Gervasoni. Lui comunque non c’entra nulla con le partite oggetto dell’ordinanza e nega ogni responsabilità. In un’occasione contestata addirittura, la partita col Mantova, era assente perché squalificato. Le dichiarazioni degli imputati che lo chiamano in correità sono da rivedere e a volte sono contraddittorie”.

 

Giuseppe Ferrara