Emergenza neve, Alemanno insiste: La Protezione civile va ripensata

Non accenna a fermarsi il tour de force del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, presso gli organi d’informazione del Belpease. Il pidiellino, animatore di una polemica accesissima sull’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la Capitale (e molte altre zone), non lesina apparizioni televisive né interviste ai giornali. Accanto alla lettera consegnata oggi al quotidiano romano, Il Messaggero, il sindaco ha sentito la necessità di affidare le sue considerazioni anche al Secolo d’Italia, al quale ha sostanzialmente ribadito la preoccupazione per una Protezione civile “castrata” nelle sue competenze operative.

L’allarme del sindaco – “La Protezione civile va ripensata. A me non interessa fare una polemica personale con Gabrielli, quello che mi interessa è garantire interventi efficaci per la sicurezza dei cittadini, ma non posso non rilevare che ad oggi ancora non è stato dichiarato lo stato di calamità nazionale e che non ci possiamo permettere una Protezione civile gestita come un ente burocratico“. Con queste parole, consegnate oggi al quotidiano Il Secolo d’Italia, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è tornato a spargere sale sulla ferita aperta dalla nevicata che lo scorso week end ha paralizzato la Capitale.

Il conforto di Zingaretti e Polverini – L’ex aenninno – che oggi ha anche vergato una lettera pubblicata su Il Messaggero, nella quale ha puntato l’indice contro il decreto legge 10/2011 che ha depotenziato la Protezione civile – ha parzialmente corretto il tiro: “I lavoratori e i volontari della Protezione civile – ha precisato – hanno tutto il mio rispetto e la mia gratitudine per il lavoro che svolgono. Il problema che ho posto e continuo a porre è di coordinamento centrale. L’ho posto con forza e ritengo di aver avuto ragione a farlo, tant’è che anche l’Anci, il presidente (della Provincia, ndr) Zingaretti e la presidente (della Regione, ndr) Polverini lo hanno sollevato. E questo – ha proseguito Alemanno – senza voler parlare di quello che succede nel resto d’Italia, dove per il maltempo ci sono stati anche dei morti. Ora la domanda è: vogliamo agire per rendere più efficaci le risposte delle istituzioni ai cittadini o ci vogliamo perdere in polemiche inutili e strumentali?”.

Il complotto dell’opposizione – Ma il sindaco di Roma ha ipotizzato anche un’orchestrazione politica, una strumentalizzazione dell'”incidente” volta a delegittimarlo: “Roma è l’ultima roccaforte del centrodestra – ha osservato il primo cittadino sulle colonne del Secolo d’Italia – i sondaggi iniziano a darci ragione e l’opposizione non riesce ad accettarlo”.

Maria Saporito