Inni alla camorra, indagati due cantanti a Napoli

Istigazione a delinquere – Secondo la Procura di Napoli che ha emesso il mandato d’arresto, i due cantanti avrebbero inneggiato alla camorra esaltandone atteggiamenti e abitudini sia attraverso i versi delle loro canzoni, sia con i videoclip realizzati, e sono stati quindi accusati di istigazione a delinquere. Uno dei due cantanti neomelodici è Lello Liberti, autore della canzone Il Capoclan, che secondo i pm è una celebrazione alla bontà della camorra nei confronti delle famiglie in difficoltà. La maxioperazione ha portato a 41 mandati d’arresto per elementi di spicco dei clan Ascione-Papale e Iacomino-Birra che si contendono il controllo degli affari illeciti a Ercolano.

Omicidio Filosa – Tra gli arrestati, accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, violazione della legge sulle armi, rapina e spaccio di droga, sono stati individuati anche gli esecutori dell’omicidio di Raffaele Filosa, giustiziato a Ercolano nel luglio 2001 e del tentato omicidio di Vincenzo Durantini nel 2010, mai denunciato.

Sequestrati beni – I carabinieri della compagnia di Torre del Greco, che hanno eseguito le indagini coordinati dalla Direzione distrettuale Antimafia (Dia) hanno scoperto una rete di estorsioni ai danni di alcuni commercianti del luogo e un traffico illecito di armi. Oltre agli arresti hanno sequestrato anche beni mobili e immobili per un valore totale ammontante a circa 10 milioni di euro.

Marta Lock