Borghezio su emergenza neve: Meridionali sfaticati, non hanno voglia di lavorare

L’europarlamentare leghista, Mario Borghezio, ha fornito il suo personalissimo contributo alla polemica infiammata dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, sulla cattiva gestione dell’emergenza neve. In collegamento telefonico con la trasmissione di Klaus Davi, KlausCondicio, il padano ha rinnovato il suo atto di accusa verso le popolazioni del Sud: “Non hanno spirito d’iniziativa – ha tagliato corto Borghezio – Vengano al Nord a imparare un po’ di senso civico“.

Il Sud che non ha voglia di lavorare – “Certi amministratori sono stati sorpresi come se vivessero in un paese africano. Anche se rare, le nevicate non sono un fatto così epocale nel centro-sud e si sarebbe dovuto affrontare questa situazione con spirito d’iniziativa”. Il leghista Mario Borghezio non ha dubbi: l’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la Capitale ha avuto il merito di evidenziare l’inefficienza e l’inettitudine dell’amministrazione comunale, vinta – a suo giudizio – da uno spirito di accidia ingovernabile. “Quello che manca a queste amministrazioni meridionali, da Roma in giù – ha precisato l’esponente del Carroccio – è proprio lo spirito d’iniziativa, di tirarsi su le maniche e affrontare la situazione con i mezzi a disposizione. E’ la buona volontà e la voglia di lavorare che manca”.

A lezione di senso civico – Una condanna che l’europarlamentare ha voluto estendere anche ai cittadini: “I popoli del Sud dovrebbero venire al Nord per imparare un po’ di senso civico – ha rincarato la dose Borghezio – Basta guardare alla situazione dell’immondizia a Napoli: non ci vuole un grande sforzo a fare la differenziata o a spalare la neve davanti al portone. Basta aver voglia di farlo. Il primo cittadino della Capitale ha dato l’esempio classico di chi rifugge le proprie responsabilità – ha insistito il leghista – E’ l’espressione di una mentalità diffusa che mi conforta nella mia convinzione: ci sono due Italie – ha concluso il padano – non c’è niente da fare”.

Maria Saporito