Vivisezione: in Lombardia allevamenti saran vietati per legge

Lombardia: allevamenti per vivisezione vietati.  In Lombardia sarà vietato allevare cani, gatti e primati a fini di sperimentazione scientifica. Lo promette, ancora una volta l’ex ministro Brambilla, che ha fatto della chiusura di Green Hill, l’allevamento di Montichiari (Bs) in cui vengono allevati cani beagle destinati ai laboratori di ricerca, una vera e proprio crociata. Ieri Formigoni ha esposto il progetto di legge , che nelle intenzioni dovrebbe essere approvato a breve termine. Divieto assoluto di allevare “cani, gattie primati” a scopi di sperimentazione scientifica su tutto il territorio lombardo, “sanzioni da 50 a 150mila euro” in caso di violazione del divieto, fino al doppio se lo si viola ripetutamente. Somme che andranno alle Asl competenti.

Unico caso in Italia. Ad oggi l’unico allevamento in Italia ad operare (legalmente) in questo senso è appunto Green Hill, oggetto di svariate e veementi proteste da parte degli animalisti. Manifestazioni, petizioni, appelli alle autorità politiche a amministrative, una battaglia, quella contro l’allevamento di Montichiari che va avanti da diverso tempo e che ha coinvolto anche il sindaco del paese Elena Zanola, alla quale ha fatto più volte visita anche Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia. Se il progetto di legge passasse, Green Hill sarebbe costretto a chiudere, o comunque a modificare in modo sostanziale la sua attività.

La proposta recepisce l’articolo 16 della legge comunitaria. Presentata dal Pdl a Palazzo Lombardia, vede come primo firmatario Giorgio Puricelli e dovrebbe arrivare in Consiglio Regionale entro poco tempo. Il progetto di legge è sostenuto dalla Brambilla, che con la Zanola si è pure scontrata a colpi di dichiarazioni. L’ex ministro ha spiegato che il progetto sostiene lo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali: “E’ un forte segnale per coloro che si impegnano per i diritti degli animali – ha detto – volto a ridurre il numero di primati utilizzati e la loro sofferenza, attraverso il miglioramento delle tecniche sperimentali e l’utilizzo di metodi alternativi”.

A.S.