Ballarò: dopo la monotonia del posto fisso, l’abitudine alle catastrofi

Ballarò, ministro Clini – “Dobbiamo abituarci a pensare che le emergenze possono essere più frequenti e non più a distanza di trenta o quaranta anni l’una dall’altra”. Così Corrado Clini, ministro dell’Ambiente ha avvertito amministratori e cittadini sul futuro meteorologico del nostro paese, scosso negli ultimi mesi prima dalle alluvioni e ora dalla neve e dal gelo. “In una situazione come quella di questi giorni – ha continuato il ministro – scopriamo di avere molte debolezze nella rete elettrica, o ferroviaria, o per quanto riguarda i mezzi per spalare le strade e spargere sale. In genere – prosegue – c’è un’organizzazione che fatica ad affrontare, specie dove abitualmente nevica poco“.

Verso il giudizio universale? – Sulle eventuali misure da prendere è intervenuto poi Franco Bernabè, presidente di Telecom: “Ci vogliono delle regole precise perchè si crea un caos che deve essere affrontato. Spesso gli italiani hanno l’orticaria alle regole e non le osservano, la gestione dell’emergenza deve essere fatta con rigore”. Si parla di come gli italiani non siano in grado di affrontare le emergenze che ci colpiscono. Ascoltando le parole del ministro dell’ambiente quasi sembra di leggere un annuncio Maya. Siamo passati da un’Italia addomentata ad una, forse, iperattiva.

Ascolti Ballarò – Ballarò è risultato il secondo programma più visto della serata di martedì 7 febbraio con uno share del 15,10%, pari a 4 milioni 388 mila telespettatori. E’ stato superato dall’ultima puntata della fiction di Canale 5 Il tredicesimo apostolo che ha raccolto 6 milioni 76 mila spettatori per il 22,02% di share. La zona del paese che numericamente ha più seguito il programma è stato il nord est con 971 mila telespettatori. Alto è stato lo share tra i possessori di laurea, pari al 22,73%.

Gianrico D’Errico

Il minuto più visto alle 21.27 quando Maurizio Crozza si domanda perché il ministro Cancellieri insista così tanto sull’inutilità del posto fisso. In quel momento lo share era del 19,62% per oltre 6 milioni e 400 mila sintonizzati.