Crisi, Grecia: nessuna decisione dall’Eurogruppo

Questa sera al vertice di Bruxelles i ministri delle Finanze Ue non dovrebbero adottare alcuna decisione sulla soluzione alla crisi greca, per la quale si discute per l’adesione del settore privato al secondo pacchetto di salvataggio. Al momento non ci sarebbero i presupposti per un accordo. “Non ci sarà nessuna decisione perché mancano ancora le basi”, avrebbe riferito un funzionario tedesco a Reuters. Ad Atene i leader della coalizione della maggioranza che ha sostituito la squadra guidata da Papandreou in nottata non sono riusciti neppure ad approvare il calendario delle riforme dettate dai creditori internazionali per sbloccare il secondo pacchetto di aiuti stabilito dalla troika, anche se oggi, dopo pranzo, un funzionario di governo ha sorpreso i media affermando che “c’è un accordo”. Che il ministro delle finanze greco stasera si presenti senza una soluzione condivisa sembra comunque una certezza.

Le pressioni della troika. Sia i partner comunitari Ue, sia il Fondo monetario internazionale non nascondono l’incertezza relativa alla mancata intesa sui provvedimenti correttivi necessari a ottenere nuovi fondi per 130 miliardi di euro in tempo per rimborsare i titoli pubblici ellenici in scadenza il 20 marzo prossimo. Per i ministri finanziari dell’eurozona in riunione stasera a Bruxelles, l’accordo sulla Grecia va raggiunto entro il 15 febbraio in modo ci sia tempo di preparare le carte legali. Da Atene, intanto, dall’agenzia per le privatizzazioni fanno sapere che l’obiettivo per le dismissioni al 2015 è stato ridotto da 50 a 19 miliardi.

M.N.