Da Monti la stretta su spese, convegni e regali

Astenersi dall’effettuare spese di rappresentanza ed evitare di organizzare eventi se non strettamente indispensabili. Sono queste solo due delle istruzioni fornite ieri dal premier Mario Monti in una nota destinata a tutte le strutture che dipendono dalla presidenza del Consiglio. Il Professore, in partenza per l’America (dove oggi incontrerà Barack Obama), ha voluto mettere nero su bianco le disposizioni volte a conseguire una certa “economicità” presso i ministeri, senza per questo compromettere il buon funzionamento della macchina amministrativa. Un invito al risparmio e un richiamo al senso etico.

Giro di vite su spese e convegni – “Il Presidente del Consiglio, in considerazione della primaria esigenza di rispettare gli obiettivi di finanza pubblica, ha diramato istruzioni per assicurare l’economicità e l’efficienza nell’azione amministrativa a tutte le strutture che dipendono dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio”. Inizia così la nota che Palazzo Chigi ha diramato ieri pomeriggio per invitare tutti i dirigenti ministeriali a razionalizzare il budget messo a loro disposizione. “Il fine – continua la nota – è di assicurare non solo la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme, ma anche di evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto ed immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative, astenendosi dall’effettuare spese di rappresentanza, ed evitando di organizzare convegni, o altri eventi non strettamente indispensabili”.

Regali low cost –  Di più: il presidente del Consiglio ha voluto sottolineare anche l’opportunità di astenersi dal ricevere regali impegnativi, che potrebbero dare adito a comportamenti poco trasparenti.”Infine è stata ricordata l’esigenza di osservare scrupolosamente – prosegue la nota diramate ieri – le disposizioni contenute nel codice etico di ciascuna amministrazione, con particolare riferimento a quelle relative al divieto di accettare regali e omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro, tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso, i regali di valore superiore devono essere restituiti, ovvero – conclude la comunicazione – ceduti all’Amministrazione di appartenenza”.

Maria Saporito