Germania, espulsi quattro diplomatici siriani

Linea decisa – Tre uomini e una donna, tutti dipendenti dell'ambasciata siriana a Berlino, hanno ricevuto un ordine di espulsione dal Paese, da parte del governo di Angela Merkel, in quanto svolgevano attività “che non sono conciliabili con i diritti di un diplomatico”.
L'espulsione, che deve concretizzarsi entro tre giorni, è arrivata in seguito alle numerose intimidazioni subite dai sostenitori dell'opposizione al regime di Bashar al Assad che vivono in Germania; le forze dell'ordine, dopo aver svolto le dovute indagini, hanno ritenuto di dover accusare di spionaggio i quattro cittadini siriani.
Ma non è il primo episodio del genere che si verifica in terra tedesca in questi giorni: solo martedì scorso, infatti, erano state arrestate due persone, attualmente in stato di fermo, per sospetto spionaggio verso gli oppositori siriani.

Situazione in evoluzione – A Berlino la questione siriana tiene banco: nei giorni scorsi l'ambasciatore del Paese mediorientale è stato convocato varie volte dal Ministro degli Esteri tedesco, per rendere conto delle attività in corso nel suo Paese: la guerriglia infatti continua a mietere decine di vittime ogni giorno, sia nella città di Homs, epicentro degli scontri, sia nel resto dello Stato. Nel frattempo, mentre l'Unione Europea persevera con le sanzioni economiche, che mirano a scongiurare un intervento armato, la Lega Araba ha annunciato che potrebbe riconoscere il Consiglio Nazionale Siriano quale legittima autorità del Paese.

Damiano Cristoforoni