Negli Stati Uniti si nota una fragile ripresa dell’occupazione

La Federal Reserve è ancora preoccupata per le sorti della ripresa economica americana, nonostante i recenti segnali di riscossa giunti dall’occupazione. Il Governatore della Banca centrale Ben Bernanke ha dichiarato che “occorrerà ancora molto tempo prima che il mercato dell’occupazione operi in maniera normale”, riaffermando così le ragioni di una politica monetaria di stimolo alla crescita.

A convincere la Fed che il pericolo resta non è stato sufficiente il dato mensile di gennaio sui disoccupati negli Stati Uniti, diminuiti a sorpresa all’8,3% dall’8,5% grazie alla creazione di 243mila nuovi impieghi dai servizi all’industria manifatturiera. Piena occupazione, il mandato gemello della Fed accanto alla stabilità dei prezzi, viene considerato raggiunto quando il tasso dei senza impiego oscilla tra i 5,2% e il 6 per cento

.“Nel corso degli ultimi due anni e mezzo l’economia americana si è gradualmente ripresa da una profonda recessione – ha detto Bernanke – ma se le condizioni sono certamente migliorate, la crescita è stata molto lenta, particolarmente per milioni di americani che sono disoccupati o sottoccupati”. Il giudizio lascia presagire che la Fed non abbia alcuna fretta di alterare la sua politica a favore della crescita, con tassi di interesse vicini allo zero fino alla fine del 2014.