Parla il padre che ha gettato il bimbo nel Tevere: Lo amo, non riesco a darmi pace

Padre bambino gettato Tevere: Patrizio Franceschelli, ventiseienne che ha gettato il figlio nelle acque del Tevere avrebbe così spiegato il proprio attuale stato d’animo nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Riccardo Amoroso: “Lo amo più di qualsiasi cosa al mondo. Non riesco a darmi pace per l’accaduto“. Parole che suonano come allucinate, stridenti quando torna alla mente la ricostruzione dell’accaduto nonché i precedenti violenti di questo ragazzo puntualmente esplicitati da un’altra vittima di questa tragedia ovvero la nonna materna del bambino.

Si teme il suicidio dell’uomo: il giudice ha convalidato il fermo di Franceschelli emettendo, inoltre, un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti per omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela. L’uomo deve essere sorvegliato a vista perché si teme che possa compiere gesti autolesionisti; questo ha riferito il suo legale, l’avvocato Andrea Gatto il quale asserisce ” Non si dà pace per quanto successo, ha ammesso di averlo fatto. È un qualcosa che va al di là di un discorso di degrado sociale. È consapevole che non potrà vedere mai più suo figlio che sostiene di amare più di qualsiasi cosa al mondo“.

Valeria Panzeri