Costa Concordia: la mail che la ragazza moldava ha inviato a Schettino “Ti odio, devi essere forte”

Il testo della mail di Domnica Cemortan – “Ti odio, devi essere forte”. È questo il testo del messaggio che la ragazza moldava Domnica Cemortan ha inviato sul mail personale del comandante della nave da crociera Costa Concordia, Francesco Schettino, quando l’uomo era già in carcere, dopo il tragico incidente che ha visto il naufragio della nave Costa Concordia il 13 gennaio scorso lungo le coste dell’Isola del Giglio. A raccontarlo è stata la stessa ragazza durante il lungo interrogatorio nella procura di Grosseto che si occupa del caso.

È stata la ragazza moldava a prendere il pc di Schettino – Sempre durante lo stesso interrogatorio si è fatta luce finalmente sulla storia che riguardava la strana sparizione del computer del comandante Francesco Schettino.  Domnica Cemortan, la 25enne ragazza moldava che la notte del fatale incidente si trovava a bordo della nave Costa Concordia, ha raccontato ai pm della procura di Grosseto di essere stata lei stessa a prelevare e a nascondere il computer personale del comandante Schettino. La ragazza moldava ha detto di essere andata, subito dopo l’impatto sugli scogli, nella cabina del comandante a prendere due giacche e anche il computer: “L’ho messo in borsa per salvarlo”. Questo è quanto ha riferito agli inquirenti la ragazza.

Video Esclusivo su Tg5 – Intanto, grazie ad un video esclusivo ripreso dall’interno della plancia della nave, mandato in onda dal Tg5, i pm di Grosseto sono venuti a conoscenza di alcuni particolari relativi alle dinamiche del naufragio e della prima ora successiva all’incidente. Dal video emerge che il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino cercò di avvicinare il più possibile la nave all’isola del Giglio, per poi dare il segnale di abbandono e di emergenza generale. Questi particolari metterebbero in discussione la ricostruzione degli inquirenti e degli esperti, secondo cui la nave sarebbe stata portata vicino alla costa dalle correnti.

Maria Rosa Tamborrino