Governo e Olimpiadi, scontro fra Lega e PdL

Si fa sempre più complicato e difficile il rapporto fra il Popolo delle Libertà e la Lega Nord; nonostante alcune recenti votazioni parlamentari abbiano fatto riemergere, alla Camera, la maggioranza che fu di Berlusconi, appaiono sempre più inconciliabili le prospettive dei due partiti in vista delle elezioni politiche del 2013.
Il giudizio divergente sui “tecnici” al governo, infatti, rende ancora oggi impraticabile un confronto fra Umberto Bossi e Silvio Berlusconi; e, intanto, nello scontro fra PdL e Lega si riapre anche il fronte “romano”, legato alla candidatura di Roma ad ospitare le Olimpiadi del 2020.

Maroni: via i “tecnici” e le Olimpiadi da Roma – Intervenendo a “SkyTg24”, il “numero due” della Lega Nord Roberto Maroni ha ribadito il giudizio “tranchant” del Carroccio sull’operato dell’esecutivo guidato da Monti.
“Il governo sta facendo cose sbagliate. – ha spiegato l’ex ministro degli Interni – I “tecnici”, ad esempio attraverso l’introduzione dell’Imu (la tassa sulla casa, ndr) stanno portando via i soldi ai comuni con manovre iper stataliste”.
Spazio, su Facebook, anche ad un appello al Presidente del Consiglio per non assecondare la candidatura di Roma ad ospitare i Giochi olimpici del 2020. “Olimpiadi a Roma: sara’ un’altra grande mangiatoia? Visti i precedenti temo proprio di si’. – si legge sulla bacheca di Maroni – Inutili opere faraoniche, altissimi costi, sprechi enormi, e a pagare saranno i soliti contribuenti (somari) padani. Presidente Monti, meglio lasciar perdere”.

Da Milano a Roma, il PdL sconfessa la Lega – Diametralmente opposti, rispetto alle dichiarazioni di Maroni, i giudizi espressi dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni e dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, che pure incarnano due anime molto diverse del Popolo delle Libertà.
“Se Monti continua a realizzare quello che abbiamo visto fin qui, riforme, rilancio dell’economia, ripresa della competitivita’, deve andare avanti. – ha spiegato il governatore lombardo in un’intervista uscita oggi su “Repubblica” – Se il ministro Passera dicesse di condivere i nostri ideali e chiedesse di correre alle primarie del PdL, sarebbe un fatto positivo e credo che nessuno potrebbe impedirgli di partecipare”.
Dura, nei confronti della Lega, anche la replica del primo cittadino della Capitale.
“Chi fino a ieri ha fatto il Ministro dell’Interno non puo’ attaccare Roma in questo modo, – ha scritto Gianni Alemanno sulla sua pagina Facebook, rispondendo a Maroni – né cercare di boicottare un progetto che serve non solo alla nostra citta’ ma a tutta la Nazione”.

Mattia Nesti