Coppa d’Africa, festa Zambia: Costa d’Avorio ko ai rigori

Coppa d’Africa – Corsi e ricorsi storici: era il 1993 e un aereo, che trasportava la nazionale dello Zambia, era decollato da Libreville (Guinea) per poi precipitare e inabissarsi, portandosi via le vite di tutti quei calciatori. Ieri, nella stessa città, i “Chipolopolo” (i proiettili di rame, soprannome della nazionale zambiese) hanno conquistato la prima Coppa d’Africa della loro storia, battendo ai rigori la più quotata Costa d’Avorio di Drogba. Al termine di una partita tiratissima, terminata sullo 0-0, lo Zambia ha dimostrato maggior coraggio e maggior freddezza dagli 11 metri e, dopo una serie di ben 18 tiri, ha conquistato lo scettro di potenza calcistica del Continente Nero.

Emozioni e rigori – Gli ivoriani sono arrivati in finale senza subire neanche un gol: al 3′, però, Barry deve impegnarsi e non poco per salvare la porta dal tentativo di Sinkala. Lo Zambia imbriglia gli avversari che si rendono pericolosi solo con Kalou e Yaya Tourè. Nella ripresa gli “Elefanti” hanno una grossa chance: Gervinho si procura un rigore che Drogba calcia alle stelle. Lo Zambia lotta con agonismo ed entusiasmo e, nei supplementari, sfiora il colpo grosso con Katongo, che colpisce il palo. Si va ai calci di rigore: la serie  è interminabile, si arriva alle oltranze. Kolo Tourè sbaglia, Kalaba ha il match point ma lo spreca, Gervinho (invitato a tirare dal ct Zahoui) supera la traversa: tocca a Sunzu, che infila dal dischetto e regala una gioia storica alla sua nazione. 

Senza fenomeni – I “Chipolopolo” non hanno una rosa imperniata su fenomeni: pochi i giocatori che militano in campionati non africani: il prospetto più interessante è Emmanuel Mayuka, 20 enne attaccante dello Young Boys (Svizzera). Altri giocatori di un certo rilievo sono Kennedy Mweene, 27enne portiere del Free State Stars (Sudafrica), considerato uno dei migliori esponenti africani nel ruolo, e Christopher Katongo, che veste la maglia dell’Henan Construction (Cina).

Edoardo Cozza

Edoardo Cozza