Complotto Papa, Lombardi denuncia i Wikileaks del Vaticano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:35

Una macchinazione tesa a screditare la Chiesa: ci sarebbe questo dietro l’annuncio, urbi et orbi, del presunto complotto ordito ai danni del Papa. E’ questa la convinzione del responsabile della Sala Stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, che – pur confermando l’esistenza del documento pubblicato dal Fatto Quotidiano – ha puntato l’indice contro l’informazione “maliziosa”, impegnata (a suo giudizio) a confondere le acque per incrementare la diffidenza dei fedeli nei confronti dello Stato Pontificio.

Slealtà in Vaticano – “E’ sleale chi passa documenti dall’interno all’esterno”. Il numero uno della Sala Stampa vaticana, Federico Lombardi, è partito da questa asciutta considerazione per rimarcare il suo disappunto nei confronti del clamoroso scoop che ha rivelato l’esistenza di un documento in cui è stata prospettata la possibilità di un attentato ai danni di Benedetto XVI.  Ma più che stigmatizzare le presunte “gole profonde” del Vaticano, il religioso è sembrato intenzionato a puntare l’indice contro la stampa malevola.

Wikileaks papali – “Oggi dobbiamo tenere tutti i nervi saldi – ha dichiarato ieri ai microfoni di Radio Vaticano – perché nessuno si può stupire di nulla. L’amministrazione americana ha avuto Wikileaks ed ora il Vaticano ha i suoi leaks, le sue fughe di documenti che tendono a creare confusione e sconcerto e a facilitare una messa in cattiva luce dello Stato, del governo della Chiesa e più ampiamente della Chiesa stessa. Quindi – ha insistito Padre Lombardi – calma e sangue freddo e molto uso della ragione, cosa che non tutti i media tendono a fare”.

Informazione poco seria – “Ci sono vari tipi di documenti, con natura e peso diversi – ha precisato il responsabile della Sala Stampa del Papa – nati in tempi e situazioni diversi. Ci sono le discussioni sulla migliore gestione economica di una istituzione con molte attività materiali come il Governatorato, gli appunti su questioni giuridiche e normative e i memoriali farneticanti che nessuna persona con la testa sul collo – ha spiegato il religioso – ha considerato seri, come quello recente sul complotto contro la vita del Papa. Ma tant’è mettere tutto insieme giova a creare confusione – ha rincarato Padre Lombardi, che ha concluso – Un’informazione seria dovrebbe saper distinguere le questioni e capirne il significato differente”.

Maria Saporito