Moody’s declassa ancora l’Italia: Risanamento ancora lontano

Il taglio del rating – Nonostante i segnali positivi per l’economia Italiana, nonostante i sacrifici e le manovre varate dal governo Monti, l’agenzia di rating Moody’s ha declassato il nostro paese portandolo ad A3 con prospettive negative per il futuro.
L’incertezza sulle prospettive delle riforme istituzionali nell’area dell’Euro e le deboli prospettive macroeconomiche nella regione che continueranno a pesare sulla già fragile fiducia del mercato; le sfide che devono affrontare le finanze pubbliche italiane, in particolare il suo grande stock di debito e l’alto costo del finanziamento, così come il deterioramento della situazione macroeconomica del Paese; il significativo rischio che il governo italiano possa non riuscire a raggiungere i suoi obiettivi di risanamento e indirizzare il suo debito pubblico data la pronunciata debolezza strutturale economica del Paese“, è quanto si legge nel rapporto diffuso da Moody’s.
Non solo, le prospettive negative “riflettono la possibilità di un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie come risultato di un deterioramento della crisi del debito nell’area dell’Euro“.
Declassata anche la Spagna (da ‘A1’ a ‘A3’), il Portogallo (da ‘Ba2’ a ‘Ba3’). Campanello d’allarme per per Francia, Gran Bretagna e Austria, che comunque mantengono la tripla A.

Matteo Oliviero