Omicidio Sandri: la Cassazione conferma la condanna di Spaccarotella

9 anni e 4 mesi – La sentenza odierna della Cassazione alla quale avevano fatto ricorso i legali dell’agente della polizia stradale Luigi Spaccarotella, ha confermato la sentenza di secondo grado con la quale era stato condannato a scontare 9 anni e 4 mesi di reclusione per omicidio volontario per dolo eventuale, a danno del tifoso della Lazio Gabriele Sandri, l’11 settembre 2007 sull’A1 in un’area di servizio nei pressi di Arezzo.

Il secondo grado – A seguito della sentenza di secondo grado, che aggravava l’accusa a suo carico emessa in primo grado ed elevava il periodo di reclusione da 6 a 9 anni, l’imputato aveva presentato ricorso alla Cassazione che però l’ha di fatto rigettato, rendendo in questo modo la pena irrevocabile. La reazione dell’agente all’esito del ricorso è stata di rassegnazione e ha subito comunicato al suo legale che sarebbe andato a costituirsi.

Il trasferimento in carcere – Spaccarotella, che non era stato sottoposto a carcerazione preventiva durante le indagini preliminari, potrebbe entrare in prigione già nelle prossime ore. I familiari di Sandri si sono detti soddisfatti della sentenza della Cassazione e che hanno sempre avuto fiducia nel sistema giudiziario italiano, anche se nessuna sentenza né risarcimento potrà mai colmare la perdita del figlio. Il Viminale ha risarcito i familiari del ragazzo, anche se non è stata resa nota la cifra.

Marta Lock