Siria: Crimini contro l’umanità. L’ONU accusa

Escalation della violenza. Il Telegraph ha denunciato le continue violenze che il regime di Assad sta perpetrando sulla popolazione civile. Sul noto quotidiano del Regno Unito sono state riportate le ultime dichiarazioni di Navi Pillay, l’Alto Commissario per i diritti umani, secondo la quale nelle ultime settimane  si sta assistendo ad una escalation” di gravi abusi commessi  sui civili.

Veto sconsiderato. Il popolo siriano  sta subendo una sanguinosa repressione, repressione che, secondo Pillay, sarebbe stata incoraggiata anche dal fallimento della risoluzione ONU in seguito al veto di Cina e Russia.  Da allora il  governo siriano ha lanciato un attacco”indiscriminato” sulla città di Homs, ormai certo di non andare incontro ad alcuna sanzione. Proprio oggi le forze siriane hanno bombardato alcuni distretti di Homs e attaccato altre città.

Crimini contro l’umanità. In un rapporto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, la signora Pillay ha dichiarato che «il governo non può commettere tali atti contro la sua gente, senza che la sua legittimità non ne risulti intaccata». Il Commissario ha continuato dicendo che «i civili hanno sopportato il peso della violenza» e che «la natura e la portata degli abusi perpetrati dalle forze militari suggeriscono, con ogni probabilità, che siano stati commessi crimini contro l’umanità».

Minori. Nell’ultimo anni sarebbero morti in Siria almeno 400 bambini. Sempre nel Rapporto si legge dei maltrattamenti all’interno delle carceri del Regime, di bambini, di età inferiore ai 10 anni, detenuti in isolamento e di adolescenti vittime di violenze sessuali.

Ospedali. Non si è al sicuro neanche nei luoghi deputati alla cura. Anche all’interno degli ospedali infatti, sono stati raggiunti e arrestati medici e pazienti sospettati di essese dei “ribelli”. Per questo motivo, sempre più spesso, la gente rinuncia a curarsi negli ospedali per recarsi, all’occorrenza,  in cliniche di fortuna ricavate all’interno di abitazioni private.

Attacco indiscriminato. La Pillay si è detta «particolarmente sconvolta per l’attacco in corso sulla città di Homs» Secondo diverse testimonianze attendibili, l’esercito siriano ha bombardato, indiscriminatamente, quartieri densamente popolati di Homs. «Più di 300 persone sono stati uccise nella città dall’inizio di questo assalto 10 giorni fa. La maggior parte di loro sono state vittime del bombardamento»

Colpa dei terroristi. Rispondendo al rapporto, Bashar Ja’afari, rappresentante della Siria alle Nazioni Unite, ha affermato che i responsabili delle violenze in Siria sono i terroristi, inclusa al-Qaeda, e le “dure sanzioni economiche” imposte dall’Occidente. Ja’afari ha sostenuto, inoltre, che la Siria si trova alle prese con un assedio “isterico” e che il governo ha il diritto di difendere la propria popolazione dall’attacco dei nemici

Risoluzione? Intanto l’Assemblea si prepara a votare un’altra risoluzione che chiede la fine di ogni violenza in Siria. Pillay ha chiesto che si adottino misure “urgenti” per proteggere i civili contro gli attacchi “sistematici” delle truppe del regime siriano.  L’Alto Commissario per i diritti umani  ha quindi, esortato i 193 stati membri delle Nazioni Unite ad appoggiare la Lega Araba che, da tempo, si sta impegnando per porre fine alle violenze. Per evitare ulteriori veti da parte di Russia e Cina, la risoluzione non contiene alcun riferimento alla partenza del presidente Assad dal Paese. Non resta che sperare in un’azione condivisa a favore del popolo siriano, un’azione che blocchi la spirale di violenza che sta investendo tutti, indistintamente.

Giovanna Fraccalvieri