Bangkok: arrestati due iraniani. Avrebbero progettato attentati contro Israele

Bangkok, arrestati due iraniani. S’inizia a capire cos’è avvenuto ieri nella città di Bangkok, dove diverse esplosioni avevano portato al ferimento di alcuni individui, tra cui un attentatore. Il ministro degli esteri thailandese ha dichiarato infatti alla stampa che sono stati arrestati ed incriminati due cittadini iraniani, per i quali è scattato lo stato di fermo per aver causato un’esplosione illegale in un luogo pubblico, e per aver cercato di uccidere un ufficiale di polizia. Il ministro ha anche detto che un terzo sospettato sarebbe sfuggito all’arresto, scappando in Malesia. Nell’appartamento occupato dai due iraniani sarebbero state trovate inoltre diverse bombe, che sarebbero abbastanza simili a quelle utilizzate alcuni giorni fa in India ed in Georgia contro obiettivi diplomatici israeliani.

Ferito gravemente uno degli attentatori – Le persone fermate dalla polizia thailandese sono Saeid Moradi e Mohummad Hazaei. Il primo è stato arrestato subito, perché un ordigno che aveva lanciato verso le forze dell’ordine gli è rimbalzato addosso, facendogli saltare in aria le gambe. Il secondo è stato fermato invece all’aeroporto. Le similitudini tra gli ordigni esplosi ieri e quelli utilizzati in India e Georgia, sono state avvallate da diverse fonti della sicurezza thailandese e da alcuni membri dei servizi di intelligence israeliani, che da mesi denunciano una possibile campagna terroristica dell’Iran contro alcuni degli esponenti diplomatici di Gerusalemme presenti nel mondo. Da Teheran invece arrivano delle secche smentite su tutta questa faccenda, e la denuncia verso “elementi legati al regime sionista, che avrebbero obiettivi occulti dietro tutte queste attività terroristiche”.

Simone Lo Iacono