F35 e spese militari: Il Ministro Di Paola propone tagli alla difesa

I tagli alla difesa – La notizia dell’acquisto degli F35 aveva sollevato un vespaio politico riguardante la necessità di tale spesa in un periodo in cui il governo è a caccia di risorse per risanare i conti pubblici.
Oggi, il Ministro della Difesa, Di Paola, ha proposto il taglio dei caccia da acquistare e una riduzione delle spese militari attraverso il taglio di circa 30mila unità.
Oggi ci sono 183mila militari e 30mila civili nella Difesa, ha detto: Occorre scendere progressivamente verso 150mila militari e 20mila civili, con una riduzione di 43mila unità“, ha detto stamane alle Commissioni Difesa di Camera e Senato.
Non solo, si rinuncerà a 40 jet militari diminuendo le unità da acquistare da 131 a 90.
Una misura che, secondo il Ministro, “consentirà di contribuire alla ristrutturazione della Difesa e più in generale al risanamento finanziario del Paese“.

Il piano del Ministro –Dobbiamo impostare una incisiva revisione del nostro strumento militare, sostenibile nel tempo e compatibile con le risorse che il Paese e il Parlamento metterà a disposizione”, ha spiegato. Riforma, che deve essere ampiamente condivisa, impossibile da realizzare senza dibattito, e con provvedimenti graduati nel tempo per far fronte alla ineludibile realtà di difficoltà finanziaria nella quale ci troviamo, nonché alle esigenze di sviluppo del settore“, ha continuato il Ministro illustrando il suo piano.
Bisogna ridurre lo strumento difesa e ricalibrare il personale. Ridurre il personale e recuperare risorse per l’operatività e gli investimenti. Attualmente lo strumento militare è di 183mila militari e trentamila civili. Dovremmo progressivamente scendere a 150mila militari e 20mila civili. Cioè 43mila unità in meno, il 20 per cento, rispetto alle dimensione attuale“.

Matteo Oliviero