Olimpiadi, Monti: Ho detto no per mettere l’Italia in sicurezza

Quella del mancato appoggio del governo alla richiesta di candidatura di Roma ai giochi olimpici del 2020 è stata la notizia che ha tenuto banco per tutto il pomeriggio di ieri. Tra polemiche e delusioni, il premier Mario Monti ha ribadito la difficoltà della decisione unanimemente  presa in Cdm negli studi televisi di Sky Tg24. “Dare oggi una garanzia in bianco – ha spiegato il presidente del Consiglio – non sarebbe stato responsabile“. “L’abbiamo fatto – ha aggiunto – per mettere in sicurezza il paese”.

No a una garanzia in bianco – Ospite di Sky Tg 24, il premier Mario Monti è stato ieri (inevitabilmente) incalzato sul tema del giorno: il grande no che ha definitivamente mandato in soffitta i “sogni di gloria” dei tanti supporter delle Olimpiadi 2020 a Roma. “Il Comitato ha presentato un bellissimo progetto – ha esordito il Professore – e il governo questo ha voluto sottolinearlo. Questo è un progetto che può vincere, ma il Cio (Comitato olimpico internazionale, ndr) chiede a ciascun governo che spalleggia la sua candidatura di assumere un impegno che è praticamente una garanzia finanziaria in bianco”.

Un’avventura insidiosa – “Noi abbiamo esaminato la storia delle Olimpiadi degli ultimi 20 anni – ha continuato nel suo ragionamento il presidente del Consiglio – e abbiamo scoperto che, quasi in ogni caso, ci sono stati degli importanti sconfinamenti. In questo momento in cui l’economia italiana sta riscattandosi con il sacrificio di tutti, noi abbiamo valutato che dare oggi una garanzia in bianco – ha spiegato Monti – avrebbe potuto suggerire ai mercati la sensazione che l’Italia, dopo due tre mesi di rigore, già si lanciasse in atti leggermente imprudenti“. “Questo non è un messaggio di pessimismo – ha chiarito il premier – e non deve dare luogo a frustrazioni. Questa decisione serve a mettere l’Italia in sicurezza e ad evitare che scivoli su una buccia di banana”.

Maria Saporito