Sandro Bondi su Celentano: Un discorso commovente, la Chiesa lo deve apprezzare

Sanremo Celentano Bondi: l’intervento di Adriano Celentano durante la serata di apertura della sessantaduesima kermesse sanremese ha scatenato, com’era facilmente prevedibile, una pioggia di polemiche. L’ex ministro Sandro Bondi ha espresso la propria posizione ai microfoni di Tgcom24 tributando il proprio appoggio verso il Molleggiato: Ci sono state delle cadute di stile provocatorie come sostenere la chiusura di giornali cattolici. Tuttavia c’è stato un discorso sulla fede e sul cristianesimo che è una novità assoluta nel panorama della televisione e del Festival. Mai avevo assistito a una trasmissione in cui si parlasse della fede e degli stadi ultimi della vita in questi toni quasi commuoventi”

Meglio di Benigni: Bondi rincara il proprio appoggio esprimendo la sua preferenza verso la modalità comunicativa del noto cantautore rispetto ad un altro grande personaggio italico che è Benigni:“Celentano è un cantante, ma è noto a tutti e non da oggi, che è un uomo che ama porre dei problemi in modo provocatorio e non è la prima volta che nel Festival si affronta la questione. Basta veder Benigni, che tuttavia si rivolge a un pubblico più colto. Celentano è più popolare anche se certi passi sono stati commuoventi. Quando ha detto che il cristianesimo non deve essere una dottrina sociale politica, ma che è risposta ai grandi interrogativi dell’uomo, credo che sia una novità assoluta e la Chiesa lo dovrebbe apprezzare. Io ero prevenuto con Celentano, ma sono obiettivo, il suo discorso mi ha toccato parecchio come cristiano e la Chiesa capirà che il suo discorso è profondamente religioso

Valeria Panzeri