Crisi, Monti: la recessione non implica una nuova manovra sul bilancio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:13

Il governo non reputa necessaria una nuova manovra correttiva per garantire il pareggio di bilancio nel 2013 nonostante l’andamento dell’economia stia confermando che si versi ormai in una condizione di recessione tecnica. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti dopo che oggi Istat ha confermato che l’Italia è entrata in recessione tecnica. “Se ci sono previsioni di crescita più recessive del previsto questo non ci induce a prendere ulteriori misure per il consolidamento del bilancio”, ha dichiarato Mario Monti durante una conferenza stampa al termine del suo intervento alla sessione plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo.

La tenuta del bilancio italiano. Il premier italiano ha paventato sicurezza sulla tenuta del bilancio pubblico italiano in quanto la manovra correttiva da 21,4 miliardi varata a dicembre si basa su “previsioni molto, molto pessimistiche, cautelative” e su una stima per gli interessi sul debito basata sui “livelli del novembre scorso”, dunque più alti rispetto agli attuali.

I dati. Pubblicando i dati relativi al quarto trimestre 2011, l’Istat ieri ha reso noto che l’Italia ha chiuso il 2011 con una crescita dello 0,4%, espressa però in termini destagionalizzati e corretti per i giorni lavorativi. L’ultima stima ufficiale del governo risaliva all’8 dicembre e indicava una crescita dello 0,6% calcolata in termini grezzi. Il governo prevede per il 2012 un rallentamento dello 0,4%, una stima ottimistica rispetto al -1,2%/-1,5% di Bankitalia e al -2,2% del Fmi. Per quanto concerne gli interessi sul debito, l’esecutivo Monti ha stimato un aumento dai 77,324 miliardi del 2011 ai 94,214 miliardi del 2012 ai 101,311 miliardi del 2013 ai 105,647 miliardi del 2014.

M.N.

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