Default Grecia, Monti a Merkel e Papademos: Ci penso io

Vertice telefonico tra Germania, Grecia ed Italia. – Il premier Monti, la cancelliera Merkel ed il premier del governo tecnico greco, Papademos, si sono detti oggi ottimisti sul futuro della Grecia in Europa. In concreto, si parla della decisione di lunedì prossimo riguardo il nuovo piano di aiuti alla Grecia, che dovrà essere sancito o negato dai ministri delle Finanze europei per scongiurare il rischio fallimento dello Stato greco.
Ed incrociando le dita assieme al governo greco, Mario Monti ha già tentato di assicurarsi, almeno formalmente, la posizione pubblica di “leader delle mediazioni”. Secondo vari comunicati e dichiarazioni rese dall’attuale governo tecnico italiano, infatti, l’Italia si starebbe affermando nel ruolo di “Paese ponte” delle trattative salva Grecia.
Per dirla con le parole dell’ultimo comunicato ufficiale di stamani: “Monti ha avuto una telefonata con la cancelliera Angela Merkel e il primo ministro greco Lucas Papademos – Al termine di questo colloquio, dettagliato e condotto con spirito costruttivo, i tre partecipanti si sono dichiarati fiduciosi che lunedì all’Eurogruppo potrà essere raggiunto l’accordo sulla Grecia”.

Italia “Paese ponte” delle trattative salva Grecia. – In realtà, come spiegato dallo stesso governo Monti, l’iniziativa riguardo tale telefonata è stata di Monti stesso, e non già delle nazioni europee coinvolte, e così prese in queste ore dal dilemma di come comportarsi nell’affaire crisi greca. Semplicemente, i leader dei governi europei non negano a Monti la possibilità di essere raggiunti telefonicamente. E subito il nuovo governo parla di fiducia nell’esecutivo tecnico che sta guidando le sorti economiche dell’Italia, per arrivare perfino a dichiarare l’Italia come “nazione ponte” e interlocutore cruciale nella questione della salvezza della Grecia.
Con il dovuto rispetto che merita lo sforzo del governo tecnico al lavoro (le cui decisioni si possono approvare o meno), è da notare che le notizie che il premier Monti cerca di diramare sembrano non tenere in nessun conto il fatto che fino a poche ore fa (ma in realtà tuttora) è l’Italia stessa ad esser stata considerata a rischio di default, e il paragone tra Grecia ed Italia, ancora molto diffuso a livello internazionale e dal quale riesce sempre vincitore, al momento, il Bel Paese (stando, naturalmente, alle notizie diffuse qui da noi), già la dice lunga sul fatto che alla Grecia, in questo momento, somigliamo fin troppo.
Pare lecito domandarsi se la politica mediatica auto-incensatrice di Monti (prescindendo, per un momento, da quella economica) non sia troppo ambiziosa e fantasiosa, e non consideri i suoi connazionali eccessivamente ingenui, ovvero poco atti ad informarsi in maniera critica delle reali situazioni.

Sandra Korshenrich