La Merkel a Roma per parlare di Grecia e dintorni

La Cancelliere tedesca, Angela Merkel, volerà questa mattina alla volta di Roma. Ad attenderla ci saranno sia il presidente del Consiglio, Mario Monti, che il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che la riceverà al Quirinale per un pranzo di lavoro. Molti i temi sul tavolo: dall’emergenza greca alle politiche comunitarie da oliare, senza trascurare il capitolo sull’Italia, con lo spread che è tornato a svettare oltre la soglia dei 400 nonostante le riforme annunciate dal premier.

Il rigore teutonico – Si svolgerà intorno alle 12,00 di questa mattina il vertice bilaterale tra Angela Merkel e Mario Monti. La Cancelliera giungerà a Palazzo Chigi per parlare di Europa e delle prossime mosse da concertare per evitare che la “tempesta” greca finisca per travolgere l’intera Eurozona. La Merkel è da sempre la portabandiera della linea rigorista, quella che viene criticata da una fetta sempre più ampia di addetti ai lavori e di semplici “spettatori”, convinti che i continui tagli e gli eccessivi sacrifici imposti alla popolazione ellenica spianeranno la strada all’irrimediabile.

Governance da rafforzare – A lanciare l’allarme “a casa nostra” è stato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: “Mi aspetto che con la sua diplomazia e con il suo buon inglese – ha detto – Monti dica alla Merkel che va benissimo il rigore ma non solo quello, altrimenti andiamo contro un muro“. Di certo i due non parleranno solo di Grecia. Sullo sfondo, infatti, rimane il discorso generale sulla governance europea da rafforzare, a partire da quel “Fiscal Compact” che rappresenta solo la prima stazione di una lunga via (crucis?) che i vari stati dovranno imboccare insieme.

Quotazioni ballerine – Senza considerare i numeri che riguardano l’Italia che, nonostante gli attestati di stima incassati da Monti in giro per il mondo, continua a oscillare in balia dei mercati. Ieri il differenziale tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi è tornato a superare quota 400, salvo poi ritornare giù alla chiusura delle Borse. Un sali e scendi non certo confortante, a cui il Professore dovrà tentare di porre un rimedio, magari proponendo alla collega tedesca di emettere quei famosi eurobond su cui la Merkel ha dimostrato sempre grande refrattarietà.

Maria Saporito