Roma, aperta inchiesta sui pronto soccorso della capitale

Controlli in tutti i pronto soccorso. Non solo l’ospedale San Camillo, ma controlli estesi a tutti i pronto soccorso di Roma. Sono partite le ispezioni in tutti i reparti di pronto soccorso della capitale per accertare carenze e disfunzioni nelle strutture sanitarie cittadine. L’indagine è stata avviata dalla Procura romana in seguito alla pubblicazione di alcune foto e video sconvolgenti che ritraevano pazienti curati a terra, in assenza di barelle e posti letto, e persone stipate nei corridoi nell’ospedale San Camillo e Tor Vergata.

Aperto un fascicolo sulla sanità laziale. La Procura al momento ha aperto un fascicolo in ‘atti relativi’, cioè senza ipotesi di reato e senza indagati, al fine di fare chiarezza sulle situazioni di carenza strutturale e malasanità evidenziate dall’informativa dei Nas, le quali si ripercuotono sull’assistenza ai pazienti. La decisione di estendere gli accertamenti alle altre strutture di emergenza della capitale è data dalla necessità di verificare lo stato “di salute” della sanità laziale. Laddove si ravviseranno criticità la Procura potrebbe intervenire convocando i responsabili a palazzo di Giustizia, o archiviare la pratica. Sulla questione erano intervenuti anche il presidente della Regione Lazio Renata Polverini e il capogruppo del Pd alla regione Lazio, Esterino Montino. Entrambi hanno confermato le condizioni di sovraffollamento delle strutture della capitale e la grave crisi finanziaria della sanità locale.

Adriana Ruggeri