Celentano a Sanremo: il pubblico in sala lo insulta ma lui non molla, Morandi piange

Sanremo finale Celentano: guadagna il palco dopo che tutti i cantanti ancora in gara si sono esibiti, lo vedi lì sul palco dell’Ariston e una qualche misteriosa forma di carisma non puoi non riconoscerla. Meno si agita, meno si affanna o scompone, più tace e più diventa potente: Adriano Celentano. La tensione è palpabile, il pubblico in sala è letteralmente spaccato: c’è chi grida “predicatore”, fischia, borbotta e chi si esalta ad ogni singola parola del molleggiato. Il noto cantante ringrazia i pochi che lo hanno difeso a dispetto degli alti Prelati che, a suo dire, hanno finto di non capire il messaggio da lui lanciato. Non appena si ritorna a nominare “Famiglia Cristiana” ed “Avvenire” il malumore in sala esplode.

Duetto con Morandi: è la musica a salvarlo, quando il molleggiato riprende a cantare di colpo tutti si rabboniscono; al suo fianco compare Morandi, microfono in mano, con tutta l’intenzione di legittimare la presenza del collega, da lui fortemente voluta, e coerentemente difesa sino a dividersi i fischi. Esporsi non è mai facile, inizialmente anche il presentatore diventa bersaglio per una fetta di pubblico, si leva una voce critica dalla platea “vai a prendere il latte”, i due si guardano e iniziano a cantare trasformando il malumore in un trionfo strano: i casi sono due o la musica ha davvero operato un miracolo lenitivo e catartico oppure gli spiriti polemici sono stati prontamente allontanati. Restano le lacrime di Morandi durante l’esecuzione, l’eterno ragazzo di Monghidoro asserisce di essersi emozionato durante questo duetto al termine del quale Celentano lascia, dopo aver abbracciato il collega, il palcoscenico. Uscita in anticipo?

Giorgio Piccitto