Usain Bolt, l’uomo più veloce al mondo, si racconta in Questo sono io

Grande atleta – Usain Bolt si racconta per la prima volta in un’autobiografia intitolata Questo sono io (Baldini & Castoldi, 186 pagine), in vendita a partire dal 28 febbraio.

Il libro – Il velocista giamacaino, che sarà in Italia il 31 maggio per partecipare al Compeed Golden Gala allo stadio Olimpico di Roma, racconta in Questo sono io la sua vita, fin da quando ha iniziato a scoprire di essere in grado di correre più veloce di tutti giocando a calcio o cricket. Tra le pagine Bolt porta il lettore a scoprire il percorso che lo ha condotto a stabilire i record del mondo sui 100 e 200 metri, vincere le Olimpiadi di Pechino e diventare così una delle stelle dell’atletica mondiale. Questo sono io rivela anche il lato più privato del corridore venticinquenne: la sua famiglia, gli amici, i momenti difficili, i sacrifici e il tentativo di mantenere una vita il più possibile normale tra feste, musica dancehall e la passione per le auto sportive, come tanti suoi coetanei.

La vita – Usain Bolt è nato a  Trelawny, Giamaica, il 21 agosto 1986 e il suo talento per la corsa è stato notato dall’allenatore di cricket della William Knibb Memorial High School, ottenendo le prime vittorie nei campionati scolastici nel 2001. L’anno successivo Usain conquista la medaglia d’oro ai Mondiali juniores di Kingston, e l’anno successivo i Campionati del mondo allievi.
Nel 2004 Bolt inizia la sua carriera come professionista guidato dall’allenatore Fitz Coleman stabilendo il primato mondiale juniores sulla distanza di 200 metri. Dopo tre anni costellati di successi, ma anche di infortuni, il 2008 è l’anno della consacrazione definitiva per il velocista giamaicano con la doppia vittoria sui 100 e 200 metri ai Giochi Olimpici di Pechino (dove conquisterà una medaglia anche grazie alla staffetta) e i primati mondiali.

Beatrice Pagan