Negati i domiciliari a Parolisi

Attenderà il verdetto in carcere – Il giudice per le indagini preliminari, Marina Tommolini, ha negato la richiesta dei legali di Salvatore Parolisi, accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea, di concessione degli arresti domiciliari fino alla sentenza del processo a suo carico, dopo aver valutato il parere negativo della Procura della Repubblica di Teramo.

Atto dovuto – Nella decisione del procuratore e del gip stesso, ha giocato un ruolo fondamentale la gravità del reato commesso oltre che la tutela della figlia dell’uomo, considerando il fatto che è accusato di aver ucciso la mamma. Proprio negli ultimi tempi è stata valutata la possibilità che la piccola possa costituirsi parte civile nel processo per rito abbreviato contro Parolisi.

Rito abbreviato – Il gip si dovrà pronunciare entro il 12 di marzo, riguardo la possibilità di celebrare il processo per uxoricidio pluriaggravato con rito abbreviato condizionato a una super perizia, come da richiesta dei legali dell’uomo. Fino ad allora Parolisi attenderà l’esito della sentenza nel carcere di Castrogno a Teramo, mentre i suoi legali hanno dichiarato di prendere atto della decisione del giudice e di attendere di conoscere ufficialmente le motivazioni che hanno portato il gip a pronunciarsi in tal senso, prima di decidere eventuali altre iniziative.

Marta Lock