Russia: nuova corsa agli armamenti

Il riarmo della Russia – Il premier russo Vladimir Putin, nonostante le manifestazioni contro il suo governo, sembrerebbe certo della sua rielezione il 4 marzo prossimo. Parla già da presidente e afferma che ci sarà bisogno di un vasto programma di riarmo del Paese. Questa azione servirebbe a rispondere a quella che Putin considera una minaccia, cioè lo scudo antimissile degli Stati Uniti. Si tratterebbe della più vasto riarmo dal crollo dell’Unione Sovietica nel 1991: oltre 400 millili balistici intercontinentali dotati di testate nucleari, 8 sottomarini a propulsione e armamento nucleare e 20 convenzionali, oltre 600 aerei da guerra e 28 sistemi di difesa anti-aerea S-400.

Una nuova potenza armata – Tutto questo avverrà nei prossimi 10 anni e costerà a Mosca circa 23 mila miliardi di rubli, pari a 773 miliardi di dollari. Tale intento è stato divulgaro sulla Rossiiskaya Gazeta in cui Putin ha spiegato: “non dobbiamo tentare nessuno con la nostra debolezza” ricordando la seconda guerra mondiale. “Pertanto”, ha aggiunto, “mai in nessuna circostanza rinunceremo alla deterrenza del nostro potenziale strategico e anzi lo rafforzeremo”.

Michela santini