Ue, Moavero: l’iniziativa per la crescita Ue è targata Italia, Olanda e Gb

Finalmente i nomi dei Paesi che, con l’Italia, si sono fatti promotori della lettera inviata alle autorità europee e firmata da dodici Paesi per spronare l’Ue all’adozione di misure concrete per la crescita in vista del summit del 1° marzo. La lettera, secondo quanto riferito da Enzo Moavero Milanesi, ministro italiano per le Politiche comunitarie, chiede il rafforzamento del mercato unico europeo, partendo dai servizi, ed è promossa, oltre che dall’Italia, da Olanda e Gran Bretagna.

Un gruppo ‘alternativo’ ai Paesi guida Ue. “Esistono alcuni precedenti di lettere franco-tedesche. Ora abbiamo un altro gruppo di Paesi che hanno ambizione di contribuire a ispirare il Consiglio europeo” ha riferito il ministro Moavero in una conferenza stampa a Bruxelles. “È importante non viverla ne considerarla come contrapposta o in competizione” con le iniziative franco-tedesche. Nella lettera i dodici Paesi europei chiedono anche una maggiore apertura dei mercati nazionali dell’energia e regole più omogenee sul fronte delle garanzie per il settore bancario in modo da limitare le distorsioni sui mercati interni.

Accordo sulla Grecia vicino. All’interno del gruppo di lavoro Ue che sta studiando la questione greca sembra esserci il consenso per una riduzione degli interessi sui prestiti già erogati dalla troika Ue-Bce-Fmi ad Atene. A riferirlo una fonte del ministero delle Finanze greco, secondo cui sembra emergere anche un accordo sulla partecipazione delle banche centrali dell’eurozona all’offerta di scambio sui titoli di Stato ellenici in portafoglio. Resta invece aperta la questione sul possibile trasferimento ad Atene degli utili derivanti dagli asset greci in portafoglio alla Banca centrale europea, ipotesi cui ha fatto riferimento il presidente Mario Draghi, e su un’eventuale ulteriore svalutazione dei titoli di Stato detenuti dai creditori privati.

M.N.