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Euro 2012: pressing sull’Ucraina per fermare la strage di randagi

Euro 2012: pressing sull’Ucraina per fermare la strage di randagi. Da mesi il tam tam corre su internet e sui social network. Gli attivisti dei diritti animali da tempo infatti denunciano la terribile situazione in cui gli animali randagi in Ucraina sono costretti a vivere e, purtroppo a morire. Sul caso ora si è focalizzata anche l’attenzione del Ministro per gli affari esteri, Giulio Terzi.  La nazione ospitante Euro 2012 infatti, per liberare le strade dai molti animali randagi  ha messo in atto un “incivile, barbaro ed inutile massacro di cani e gatti randagi che sta indignando i cittadini dell’Unione e del mondo intero”, come ha spiegato in una nota il deputato Idv Andrea Zanoni,  che chiede l’immediato intervento dell’Unione Europea. Le uccisioni avverrebbero c tramite “percosse, la fucilazione e perfino dei forni crematori ambulanti  Le vittime ad oggi vengono stimate in oltre diecimila”. L’esponente del partito di Di Pietro ha anche presentato un’interrogazione parlamentare in merito.

Una situazione che ha da tempo richiamato l’attenzione della Uefa. Eppure, in un comunicato della stessa organizzazione sportiva del novembre scorso vengono riportate le parole del ministro dell’Ambiente ucraino Mykola Zlochevsky, che nello stesso mese avrebbe annunciato “il divieto immediato di sterminare i cani randagi. Le autorità hanno anche annunciato che saranno costruiti canili e che gli animali non ospitabili verranno sterilizzati prima del rilascio”. Addirittura, aveva assicurato il ministro ucraino “verranno adottate nuove leggi che obbligano i sindaci a mettere in pratica le nuove regole per non incorrere in misure legali”.

Le associazioni animaliste non hanno però mai arrestato la loro campagna informativa. E così ieri, la presidente dell’Enpa, Carla Rocchi, attraverso una nota ha pubblicamentei ringraziato il ministro per gli affari esteri Giulio Terzi, unitamente al suo predecessore, Franco Frattini “i quali sono intervenuti con estrema sensibilità e grande autorevolezza per chiedere alle autorità ucraine di fermare una volta per tutte questa assurda mattanza”. Frattini, ha fatto notare Feder F.I.D.A. sul suo sito,  il 30 gennaio scorso aveva presentato un’interrogazione urgente al Ministro Terzi che, va detto, si è attivato in tempi piuttosto brevi. Nel documento, Frattini scrive che in Ucraina “cani e gatti sono barbaramente uccisi ed anche bruciati vivi per fare più in fretta e alimentare i forni da riscaldamento”.   Un evento sportivo – si legge ancora nell’interrogazione dell’ex ministro – non si può in tal modo sporcare del sangue di migliaia di animali, esseri viventi ed innocenti, nel silenzio della comunità internazionale”.

A.S.