Liberalizzazioni: al vaglio del Senato l’abolizione dell’obbligo del conto corrente con il mutuo

Le banche potrebbero a breve cessare di imporre l’apertura del conto corrente ai clienti che chiedono un mutuo. Almeno è quanto previsto da un emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni presentato dai relatori Filippo Bubbico (Pd) e Simona Vicari (Pdl).

Una pratica “scorretta”. L’emendamento presentato dai due relatori dei maggiori partiti in Parlamento modifica il codice del consumo reputando “scorretta” la pratica con la quale le banche costringono spesso chi vuole stipulare un mutuo “all’apertura di un conto corrente presso la medesima banca, istituto o intermediario”. Il testo va a ritoccare anche l’articolo 28, che obbliga gli istituti di credito ad offrire almeno due preventivi di due diversi gruppi assicurativi se vogliono condizionare la conclusione del mutuo alla sottoscrizione di una polizza assicurativa. “Il cliente è comunque libero di scegliere sul mercato la polizza sulla vita più conveniente che la banca è obbligata ad accettare senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo”, specifica l’emendamento.

Conti per la pensione. Un’altra proposta presentata dai relatori impone la gratuità dei conti corrente “destinati all’accredito della pensione per gli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino a 1.500 euro”. L’emendamento prevede inoltre che entro il primo giugno 2012 Abi, Poste italiane e consorzio Bancomat definiscano “le regole generali per assicurare una riduzione delle commissione a carico degli esercenti” in caso di pagamenti elettronici.

M.N.