Calcioscommesse, Ilievski: “Non trucco le partite, compro solo informazioni”

Calcioscommesse, Ilievski – Intrigo internazionale. Assume sempre più i contorni di una sceneggiatura degna del miglior Alfred Hitchcock l’inchiesta sul calcioscommesse. Stavolta il protagonista non è Cary Grant, bensì Hristiyan Ilievski, autentico mercante del calcio sulle cui spalle pende un mandato di cattura internazionale per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva emesso dalla procura di Cremona. Secondo i pm, Ilievski sarebbe il capo dell’associazione  che ha manomesso i campionati di serie B e serie A dell’anno scorso. Tuttavia, lo “sfregiato” è libero di girare l’Europa sfruttando la burocrazia che rende l’estradizione abbastanza complicata per questo tipo di reati. Da latitante nega tutto: “Compro informazioni dai giocatori, li pago, e poi gioco le scommesse su quelle partite. Le gare sono tutte già decise, indipendentemente. Il mio referente in Italia era Carlo Gervasoni. Era lui che mi diceva da chi andare e quando andare, era lui ad avere una lista di giocatori avvicinabili”.

Bologna coinvolto?Ilievski ha parlato poi di Andrea Masiello, il terzino dell’Atalanta, ex Bari, che ha cominciato a collaborare con i magistrati. Ha confermato di aver pagato Masiello per la gara con il Palermo poi finita diversamente dal previsto. Ma dice di essere stato risarcito con un’altra gara: Bologna-Bari, ultima di campionato, vinta dai biancorossi già retrocessi per 4-0 con grande stupore di tutti. Ma non degli scommettitori. In quella partita ci sarebbe stato il coinvolgimento anche della squadra emiliana: il factotum di Masiello, Iacovelli, ha raccontato di aver sentito i nomi di Di Vaio e Portanova ma gli interessati hanno subito smentito.

 

Giuseppe Ferrara