Grecia: l’Olanda chiede più firewall

Il ministro delle Finanze olandese ha esternato i suoi dubbi sulla capacità della Grecia di dare esecuzione al secondo piano di salvataggio dal default caotico concordato con Ue e Fmi, sostenendo, al contempo, che il fondo di salvataggio temporaneo europeo Efsf debba essere fuso con quello permanente Esm per aumentarne la capacità finanziaria.

I dubbi e i firewall. In un’intervista a Le Monde Jan Kees de Jager, ministro delle Finanze olandese, ha detto che nemmeno le nuove misure di controllo approvate lo scorso lunedì notte nell’incontro dell’Eurogruppo hanno calmierato i suoi timori sull’impegno della Grecia nel dare esecuzione alle riforme, visto il fallimento dimostrato nel precedente programma di salvataggio. “A dire il vero, ho dei dubbi, ma era il massimo che potessimo fare”, ha sottolineato nell’intervista de Jager, rimarcando l’urgenza di un rafforzamento delle difese anticontagio a carico del Paese ellenico. “Siamo pronti a mettere insieme i due fondi per raggiungere una potenza di fuoco di 750 miliardi di euro. Vediamo se riusciremo a farlo entro marzo. Bisogna chiedere alla Germania, che si oppone a questo da ottobre”. Il ministro olandese ha anche detto che il Fondo monetario internazionale, a carico del quale c’è circa un decimo dei nuovi 130 miliardi previsti nel piano di salvataggio, dovrebbe metterne un terzo, come nel primo programma di aiuti, e ha chiesto all’amministrazione Obama di premere sull’Fmi affinché faccia di più.

M.N.