Bossi: Se Silvio sta con Monti è rottura totale

Dopo giorni di prolungato silenzio, il numero uno della Lega, Umberto Bossi, è tornato ieri a conversare con i cronisti presenti a Montecitorio. Il Senatur è sempre più convinto che l’attuale governo debba essere mandato a casa e che la sua “sopravvivenza” sia legata a doppio filo al sostegno garantito dalla nuova maggioranza parlamentare, capitanata dagli ex alleati.

Rotture irrimediabili – “Il governo va avanti fino a quando Berlusconi lo sostiene”. Sono queste le parole che Umberto Bossi ha ieri consegnato alla Camera ai giornalisti che lo hanno interpellato sull’argomento. Se il Cavaliere e il suo partito continueranno ad appoggiare la squadra dei tecnici “sarà rottura totale“, ha tagliato corto il leader della Lega. Una “promessa” che era già stata scandita da molti pasdaran padani, ma che rimarcata dal “capo” dei leghisti ha assunto tutto un altro sapore e posto una pietra tombale su qualsiasi possibilità di reunion.

Strasburgo condanna l’Italia – Non solo: interpellato sulla sentenza della Corte dei Diritti dell’uomo di Strasburgo, che ha ieri condannato l’Italia per un respingimento in mare: “L’importante – ha commentato il Senatur – è non aver riempito il paese di immigrati. Noi abbiamo fatto il nostro lavoro“. Il riferimento è a un episodio avvenuto il 6 maggio del 2009, a 35 miglia a sud dall’isola di Lampedusa, in acque internazionali. Secondo la Corte europea, l’Italia – che ha mandato indietro un barcone proveniente dalla Libia – avrebbe violato la Convenzione sui Diritti dell’uomo autorizzando il respingimento dei migranti verso un paese (come la Libia di Gheddafi) che avrebbe potuto perseguitarli o sottoporli a trattamenti inumani. Come di fatto è accaduto.

Maria Saporito