Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Ultime notizie di Economia

Liberalizzazioni, Governo: necessario coordinamento reti gas Ue. Eni via da Snam entro il 2013

CONDIVIDI

Un emendamento presentato dal Governo e dai relatori al decreto-legge sulle liberalizzazioni introduce un coordinamento europeo per garantire ai Paesi Ue le forniture di gas naturale, riscrivendo così l’articolo 14 dello stesso provvedimento legislativo.”Al fine di promuovere la sicurezza degli approvvigionamenti e la riduzione dei costi di approvvigionamento di gas naturale, il ministero dello Sviluppo economico e l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, anche attraverso l’impresa maggiore di trasporto, monitorano il grado di utilizzo dei gasdotti esteri di importazione di gas naturale, al fine di promuovere il loro ottimale utilizzo, e la allocazione coordinata delle capacità lungo tali gasdotti e ai loro punti di interconnessione, in coordinamento con le competenti autorità comunitarie e dei Paesi terzi fornitori interessati”, si legge nell’emendamento che introduce il quinto comma all’articolo 14 del decreto sulle liberalizzazioni. È prevista, sempre a mezzo emendamento, la separazione proprietaria fra Eni e Snam, che dovrà concludersi entro settembre 2013.

La separazione Eni-Snam. “Al fine di introdurre la piena terzietà dei servizi regolati di trasporto, di stoccaggio, di rigassificazione e di distribuzione delle altre attività della filiera svolte in concorrenza, con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, sentita l’Autorità per l’energia elettrica e il gas da emanare entro il 31 maggio 2012, sono disciplinati i criteri, le condizioni e le modalità cui si conforma l’impresa maggiore di trasporto per adottare, entro diciotto mesi dalla entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il modello di separazione proprietaria di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 1 giugno 2011, n.93, emanato in attuazione della direttiva 2009/73/CE”, si legge nell’emendamento presentato dai relatori Filippo Bubbico (Pd) e Simona Vicari (Pdl). Il riferimento alla terza direttiva europea del gas limita fortemente la presenza di Eni nel capitale di Snam dopo la separazione, con una quota residua che per Governo e partiti non deve superare il 5%. “Con il decreto di cui al comma 1 dell’emendamento è assicurata la piena terzietà dell’impresa maggiore di trasporto nei confronti della maggiore impresa di produzione e vendita di gas, nonché delle imprese verticalmente integrate di produzione e fornitura di gas naturale e di energia elettrica. L’autorità per l’energia elettrica e il gas adegua la regolazione al nuovo assetto societario, anche al fine di effettuare le notifiche per le certificazioni di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 1 giugno 2011, n.93”, recita il testo.

M.N.