E a Genova Di Pietro si fidanza con Doria

Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, è giunto ieri a Genova per partecipare al convegno “Necessità corrente”. Nel corso dell’incontro – incentrato sulle tematiche ambientali – l’ex pm ha espresso la volontà di investire su ricerca ed energie  rinnovabili e di mettere a punto un piano energetico nazionale considerato ormai improcrastinabile. Ma la giornata genovese di Di Pietro non è stata segnata solo dalle tematiche green, ma anche dall’incontro con Marco Doria, il trionfatore delle primarie di centrosinistra che ha mandato in tilt il Pd locale (e non solo).

Nozze in vista? – “Mettiamola così: con Doria ci siamo fidanzati, ma non ancora sposati. Io sono stato testimone di fidanzamento e spero di fare anche da testimone di nozze”. Antonio Di Pietro non ha rinunciato a ricorrere al suo divertito formulario per commentare il primo contatto instaurato ieri con il candidato sindaco di Genova, Marco Doria. Il vincitore delle primarie spalleggiato da Nichi Vendola sembra aver convinto l’ex togato, che ha però voluto prendersi un po’ di tempo.

Coalizione da allargare – “Dobbiamo ripartire dall’accordo di Vasto per allargare e non stringere la coalizione – ha spiegato il leader dell’Idv – Per questo con Doria ci siamo dati una quindicina di giorni, non per dire ci sto o non ci sto, ma per starci, non per tenere sospesa la decisione, ma per lavorare sul programma“. Un periodo di riflessione indispensabile per porre le basi di un rapporto che Di Pietro auspica diventi solido. Fin qui le faccende locali, ma l’ex togato è stato interpellato anche su alcuni temi nazionali.

La stoccata al Pd – “Mi fanno molta impressione e suscitano preoccupazione non tanto coloro che prendono stipendi alti e pagano le tasse – ha spiegato a margine del convegno di ieri Di Pietro – quanto chi guadagna molto e non paga le tasse”. E sull’articolo 18: “E’ un falso problema – ha tagliato corto l’ex pm – Il problema vero dell’Italia non sono le cause intentate per l’articolo 18, l’economia italiana non va a causa della corruzione, dell’eccessiva burocrazia e delle lobby che impediscono il salto di qualità per il nostro paese”. Non solo, il numero uno dell’Idv ha preso a pretesto lo scivoloso argomento per inviare una “stoccatina” ai democratici: “Nel rapporto con il governo Monti, in particolare riguardo all’articolo 18 – ha concluso piccato Di Pietro – il Pd soffre ma anche s’offre“.

Maria Saporito